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Italiani popolo di santi, navigatori e poeti. Anche sulle passerelle dell’autunno inverno 2017- 2018.

TREND: SANTI POETI E NAVIGATORI

 

Italiani popolo di santi, navigatori e poeti. Lo dicono anche le passerelle dell’autunno inverno 2017- 2018.

Gli stilisti sembrano aver giocato con questo adagio, mettendo in scena collezioni che si ispirano al mondo della chiesa, dei marinai e a quello onirico.

Così da Fausto Puglisi si celebra una femminilità barocca che flirta con il proibito. I riferimenti vanno dal recente Young Pope di Sorrentino all’indimenticabile La moglie del prete con Marcello Mastroianni e Sofia Loren, la coppia professionale più bella di sempre.

In una fusione di sacro e profano, terreno e divino, che si ferma giusto a un passo dalla blasfemia, cit. Andés Serrano. Le sue donne sono papesse, eretiche, angeli caduti, peccatrici. In un chiaroscuro di passioni, una foto in bianco e nero

Mentre Alberta Ferretti cita i fasti della Repubblica marinara di Venezia e dei dogi, dove le calli sono lo scenario di intrighi sussurrati tra alti prelati e capi dello Stato. Calli che ritornano stampate su abiti da sera impalpabili, che si alternano a mantelli sontuosi, cappe da quacchero coordinate a copricapo da diacono di campagna e abiti con ricamato il leone d’oro, simbolo della città lagunare. Calcaterra invece fa del minimalismo la sua religione. Cappotti da penitente, abiti rigorosi dal sapore di noviziato fanno il paio con pantaloni stretti in vita da cinture annodate che ricordano il cingolo del saio. 

 

Endecasillabi sciolti di poesia pura quelli visti in passerella alle sfilate di Milano per l’autunno inverno 2017 2018, che raccontano una sera lirica, a volte audace,  anticonformista. Vionnet si lascia ispirare da un bianco ottocentesco per abiti da sera da musa delle arti, mentre Gucci fa sfilare una debuttante Art Nouveau con il complesso della più brutta della classe (ve la ricordate Molly Ringwald?), che si fa coraggio e per farsi notare adorna l’abito con due maxi rose appoggiate sulle spalle. La donna di Francesco Scognamiglio invece è una creatura eterea ma pericolosa, una farfalla notturna che predilige capi in organza e chiffon, senza imbarazzi per la trasparenza. Una Marchesa Luisa Casati contemporanea che colleziona pellicce e abiti che segnano il punto vita, da portare con cuissard colorati in nappa o velluto. Una donna bella e stravagante come la Musa che la ispira. 

Soffiano venti di maestrale nell’autunno inverno 2017 2018. Si salpa verso i mari del Nord con l’ammiraglio di Ermanno Scervino, che vuole una donna insieme forte e sensuale, in un perenne equilibrio tra maschile e femminile, il cui minimo comune denominatore rimane un’eleganza senza tempo. Icona di riferimento Marlene Dietrich, groupie degli americani in fase bellica. 

Propone il militare anche Trussardi, ma in versione night e pluri blasonata, con abiti semitrasparenti e in cui spiccano gli stemmi nobiliari.

 
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